Coltiviamo Humus!

Parte oggi la campagna di raccolta fondi della Rete Humus –  rete sociale per la bio-agricultura italiana promossa da Banca Etica, Produzioni dal Basso e Fair Trade Italia. Un progetto che vuole coinvolgere cittadini, produttori, trasformatori, consumatori, enti di ricerca e professionisti del mondo della bio-agricultura (e non solo) per dare vita a  una filiera del biologico che includa attenzione alla giustizia nelle relazioni umane, la tutela della fertilità del suolo, la biodiversità del paesaggio agricolo e il valore nutrizionale del cibo.  Al centro del percorso l’attivazione del lavoro in 100 aziende pilota ed un sistema aperto a tutti i protagonisti di valutazione del suolo (il nostro Humus!), della produzione e dei prodotti che troverà spazio anche online.

Si tratterà del primo sistema di garanzia partecipata a livello nazionale, non solo dell’agricoltura biologica ma di tutte le produzioni interessate in qualche modo ad una certificazione!

Da tempo come Rete Humusci descriviamo come una comunità agro-biologica per la fertilità organica del suolo, la bontà del cibo e l’equità delle relazioni. A due anni dalla nostra fondazione, con 15 tra organizzazioni di imprese agricole biologiche, enti ed associazioni civili impegnate a diffondere principi, valori e buone pratiche di produzione e consumo sostenibili e responsabili da tempo ci stiamo spendendo per dare gambe ai 4 principi chiave che interpretano una visione più “completa” della produzione biologica: la fertilità organica del suolo agricolo; la promozione e la tutela della biodiversità dei territori rurali; il valore nutritivo e il buon sapore del cibo e la giustizia delle relazioni umane nelle pratiche di produzione.

A partire da questo lavoro di ricerca e condivisione abbiamo lanciato oggi la nostra prima campagna nazionale di finanziamento collettivo Coltiviamo Humus!: un reward crowdfunding su Produzioni dal Basso che  – con la partnership di Banca Etica e Fair Trade Italia – si pone l’obiettivo di raccogliere 60.000 euro nei prossimi 3 mesi.

L’obiettivo è di dare vita, per la prima volta in Italia, a una vera e propria comunità del buon cibo biologico del nostro paese, coinvolgendo produttori, trasformatori, distributori, ricercatori, tecnici e cittadini consumatori. Tratto distintivo della rete è proprio la partecipazione, che a partire dalla condivisione di principi e buone pratiche agro-biologiche, rende possibile una garanzia, appunto partecipata, dei prodotti e dei servizi. Ognuno è chiamato ad assumere così un ruolo positivo e protagonista nella produzione, nella preparazione, nella distribuzione e nel consumo dei prodotti e dei servizi dell’agricoltura biologica.

Le risorse saranno impiegate nella realizzazione di:

  • un programma sperimentale di monitoraggio della fertilità organica dei terreni agricoli, dell’accumulo di CO2, della biodiversità e della giustizia delle relazioni umane in 100 aziende ”pilota” agrobiologiche italiane che saranno  il primo presidio per una rete che intende poi allargarsi e diffondersi in tutta Italia. I risultati del monitoraggio sono essenziali ai fini del miglioramento delle attività agrobiologiche e della loro garanzia: saranno condivisi con enti, organizzazioni e singoli cittadini interessati a comprendere i sistemi di funzionamento dell’agricoltura biologica ed a essere parte attiva in un sistema di garanzia partecipata.
  • Uno specifico investimento sarà dedicato all’organizzazione di iniziative di formazione e incontro e all’attivazione di strumenti di comunicazione come una piattaforma per geolocalizzare aziende e prodotti, consolidando una filiera di comunità di produttori-consumatori di biologico, che includa aspetti di sostenibilità ambientale, economica, sociale e di sviluppo locale.

Tanti gli eventi che su tutto il territorio nazionale accenderanno la campagna grazie alle tantissime aziende parte della rete: si parte dalle “Giornate Nazionali dell’Humus” che nel fine settimana dal 9 al 12 novembre accenderanno tutte le regioni con eventi, assaggi, visite in azienda e appuntamenti aperti alla cittadinanza orientati in particolare a diffondere le pratiche di valutazione sensoriale del suolo, utili a produttori e consumatori (quello che si indica anche come “prova della vanga”).

Il calendario di eventi proseguirà fino a gennaio con speciali eventi natalizi e con uno speciale “Tour per la terra fertile” che attraverserà tutte le regioni italiane.

La campagna si avvale anche della media partnership di Terra Nuova Edizioni, La Nuova Ecologia, Radio Articolo 1. La conferenza stampa di lancio si è svolta stamattina a Bologna: ringraziamo per la collaborazione  Kilowatt – Le serre dei Giardini Margherita, Azienda Francesconi Paolo,  Faenza e Azienda agricola Sei Pioppi – Tenuta Spadoni, Bologna.

 Siete pronti a sostenerci? FATE LE VOSTRE DONAZIONI QUI

www.produzionidalbasso.com/project/coltiviamo-humus

 

 

 

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